Inserito da: Alberto Fangazio | 9 Gennaio 2008

Emergenza rifiuti? Disastro napoletano

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La cronaca di questi giorni ci racconta scenari di guerriglia urbani nella regione Campania scatenati da montagne e montagne di rifiuti con le quali i meridionali non vogliono più convivere.

Si leggono cose assurde fra tutte cito i 1000 spazzini a cui viene impedito di lavorare, grossi interessi economici vantati da consorzi dei rifiuti glielo impediscono.

Senza per nulla enfatizzare una certa faziosità da parte del sottoscritto è sotto gli occhi di tutti il fallimento del responsabile di tutto questo: il governatore Antonio Bassolino.

Non importa il fatto che questo articolo è scritto da un leghista e l’indiziato è un esponente di prim’ordine dell’Ulivo (o Partito Democratico).

A questo politico milioni di elettori avevano affidato una missione. Non solo ha fallito, la situazione è degenerata nella solita barzelletta italiana. Bisogna ammettere che siamo un Paese di incivili, i napoletani avranno anche le loro ragioni ma da qui a prendere a sassate vigili del fuoco e croce rosse ce ne vuole (e chissà chi pagherà tutti questi danni).

La soluzione che l’elettore vuole sentire questa sera al telegiornale sono le dimissioni di Bassolino o quanto meno la richiesta unanime da parte del Consiglio dei Ministri delle sue dimissioni.

E invece cosa fanno? Si siedono attorno ad un tavolo per elaborare un diabolico piano col fine di porre rimedio ad una situazione ormai sfuggita di mano.

Non sarà un disposto normativo a scrivere la parola fine al problema dei rifiuti in Campania, serve più che altro un cambio di mentalità e una lotta serrata ai poteri oscuri che governano la loro gestione.

In Sicilia combattono la mafia da anni, a Napoli hanno rifiuti.

Chissà perché a Milano il problema più grande sono gli extracomunitari invece. Come dire, chissà perché queste cose accadono solo al Sud.

Intanto che i tg stranieri raccontano le nostre vicende l’immagine dell’Italia viene imbrattata dall’ennesima sconfitta e mentre i marines combattono Al-Qaeda i nostri soldati spalano rifiuti. Anche per questo ci sarebbero tante soluzioni, una fra tutte far rientrare questi compiti fra i lavori socialmente utili a cui più spesso dovremmo condannare qualcuno nel nostro Paese.

Approfitto infine dell’argomento per spendere due parole sulla nostra situazione locale.

Noto a tutti è il nostro problema rifiuti collegato con Cavaglià e dell’inceneritore.

Io provavo ad immaginare cosa potrà succedere non domani ma fra 20 anni. Siamo una società che produce una quantità di rifiuti sempre maggiore e da qualche parte li dovremo pur mettere un giorno.

Siccome mi pare obbiettivo pensare che spedirli nello spazio abbia dei costi non irrilevanti in qualche modo li dobbiamo comunque smaltire questi rifiuti.

Con questo non voglio né essere favorevole né contrario ad eventuali inceneritori nel biellese eccetera, non mi voglio pronunciare in merito.

Penso che un primo passo importante però nel 2007 sia stato fatto nel biellese con la sensibilizzazione della raccolta differenziata che a mio parere è qualcosa di assolutamente fondamentale nella gestione dei rifiuti urbani.

Ogni tanto una parola buona per chi ci governa dobbiamo spenderla.

Tanto ci pensa il nostro Bassolino a tenere alto il nome della sinistra al potere.


Risposte

  1. questo è il nostro miglior slogan!!

    Fino all’indipendenza


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