Vi propongo alcune immagini tratte dal telefilm Supercar. Devo dire che riguardando telefilm del genere quelli attuali mi appaiono a dir poco abbietti. Lunga vita agli anni 80.
Vi propongo alcune immagini tratte dal telefilm Supercar. Devo dire che riguardando telefilm del genere quelli attuali mi appaiono a dir poco abbietti. Lunga vita agli anni 80.
Vi propongo alcuni video di spettacolari incidenti automobilistici. Pazzia, follia, spettacolo e paura: questo è il mondo dei motori.
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Da quando è caduto il governo non ho ancora toccato l’argomento politica sul mio blog. L’ho fatto volontariamente perché come credo sia meglio fare in questi casi bisogna guardarsi intorno, raccogliere le forse e prepararsi all’attacco della campagna elettorale.
In passato avevo già affrontato il tema dei giovani in politica, con questo post voglio venire ai fatti.
Abbiamo la possibilità concreta di far avere i nomi dei nostri candidati direttamente in mano a Silvio Berlusconi, con la speranza che da questa lista venga scelto qualcuno da portare poi in Parlamento.
L’iniziativa parte dal quotidiano Italia Oggi e vi riporto il link: http://www.italiaoggi.it/talkback/bechis_blog.asp
Scrivo questo articolo non perché vi auto-votiate ma per sponsorizzare la campagna elettorale di un mio amico. Un giovane politico intraprendente, una persona seria e meritevole di rappresentare il nostro Paese e noi giovani giù a Roma. Il suo nome è Giovanni Vagnone.
Vi chiedo dunque di partecipare al sondaggio e di votarlo o se siete anche solo incuriositi dalle sue idee politiche potete trovare il suo sito internet fra i miei blogroll e rivolgervi direttamente a lui.
In alternativa per partecipare a questo sondaggio potete mandare una e-mail agli indirizzi fbechis@class.it o classroma@class.it
Passaparola allora! Anche noi giovani abbiamo il diritto di essere rappresentati fra i potenti, poiché un domani essi saremo noi.
Forza Giovanni Vagnone! In bocca al lupo per la tua campagna elettorale!
Pubblicato in Varie | Tag:campagna elettorale, elezioni, giovanni vagnone, popolo delle libertà
Visto il grandissimo successo di un mio precedente articolo, in cui presento ai miei lettori la figura di Richard Benson, torno a parlare di lui.
Qui di seguito vi propongo un video scomodo, come scomodo è il nostro Richard al mondo dei più.
Ne ha per tutti! E nel suo solito straparlare al limite della comicità si scaglia con franchezza contro la società di oggi. Non c’è comunque nulla ridere di fronte alle grandi verità che solo gente come Richard ha il coraggio di rivelare in televisione di fronte a milioni di persone.
Richard, ha la mia fiducia, e con piacere diffondo le tue parole agli ignoranti che ancora non ti conosco.
Richard Benson for president!
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Riporto di seguito quanto pubblicato dall’ACI in merito agli ecoincentivi a disposizione per l’anno 2008.
Il Decreto Legge n. 248/2007- pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31/12/2007 – ha previsto, anche per l’anno 2008, le agevolazioni per l’acquisto dei veicoli ecologici e la demolizione dei veicoli più inquinanti.
Rispetto alle agevolazioni previste nel 2007, i nuovi provvedimenti introducono alcune novità ispirate ad incentivare l’acquisto di mezzi a più ridotta emissione di CO2.
Il dettaglio delle misure adottate, con la specifica dei requisiti richiesti, è descritto qui sotto.
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Il colore della carrozzeria di un’auto è una scelta difficile e sofferta ma se è azzeccato darà alla nostra auto un tocco di esclusività che la renderà certamente migliore rispetto alle sorelline della stessa marca e modello.
Ho sempre pensato che il modo migliore per mettersi al riparo da critiche e difficoltà di mantenimento è scegliere il classico grigio chiaro magari metallizzato, l’intramontabile grigietto che non ci chiederà mai di portarlo a lavare ogni settimana per mantenerlo accettabile agli occhi dei più pignoli ma che detto francamente non fa altro che omologarci al resto della marmaglia di incompetenti che girano in auto al giorno d’oggi senza alcuna passione.
Pubblicato in Varie | Tag:auto, carrozzeria, colore, moda

La cronaca di questi giorni ci racconta scenari di guerriglia urbani nella regione Campania scatenati da montagne e montagne di rifiuti con le quali i meridionali non vogliono più convivere.
Si leggono cose assurde fra tutte cito i 1000 spazzini a cui viene impedito di lavorare, grossi interessi economici vantati da consorzi dei rifiuti glielo impediscono.
Senza per nulla enfatizzare una certa faziosità da parte del sottoscritto è sotto gli occhi di tutti il fallimento del responsabile di tutto questo: il governatore Antonio Bassolino.
Non importa il fatto che questo articolo è scritto da un leghista e l’indiziato è un esponente di prim’ordine dell’Ulivo (o Partito Democratico).
A questo politico milioni di elettori avevano affidato una missione. Non solo ha fallito, la situazione è degenerata nella solita barzelletta italiana. Bisogna ammettere che siamo un Paese di incivili, i napoletani avranno anche le loro ragioni ma da qui a prendere a sassate vigili del fuoco e croce rosse ce ne vuole (e chissà chi pagherà tutti questi danni).
La soluzione che l’elettore vuole sentire questa sera al telegiornale sono le dimissioni di Bassolino o quanto meno la richiesta unanime da parte del Consiglio dei Ministri delle sue dimissioni.
E invece cosa fanno? Si siedono attorno ad un tavolo per elaborare un diabolico piano col fine di porre rimedio ad una situazione ormai sfuggita di mano.
Non sarà un disposto normativo a scrivere la parola fine al problema dei rifiuti in Campania, serve più che altro un cambio di mentalità e una lotta serrata ai poteri oscuri che governano la loro gestione.
In Sicilia combattono la mafia da anni, a Napoli hanno rifiuti.
Chissà perché a Milano il problema più grande sono gli extracomunitari invece. Come dire, chissà perché queste cose accadono solo al Sud.
Intanto che i tg stranieri raccontano le nostre vicende l’immagine dell’Italia viene imbrattata dall’ennesima sconfitta e mentre i marines combattono Al-Qaeda i nostri soldati spalano rifiuti. Anche per questo ci sarebbero tante soluzioni, una fra tutte far rientrare questi compiti fra i lavori socialmente utili a cui più spesso dovremmo condannare qualcuno nel nostro Paese.
Approfitto infine dell’argomento per spendere due parole sulla nostra situazione locale.
Noto a tutti è il nostro problema rifiuti collegato con Cavaglià e dell’inceneritore.
Io provavo ad immaginare cosa potrà succedere non domani ma fra 20 anni. Siamo una società che produce una quantità di rifiuti sempre maggiore e da qualche parte li dovremo pur mettere un giorno.
Siccome mi pare obbiettivo pensare che spedirli nello spazio abbia dei costi non irrilevanti in qualche modo li dobbiamo comunque smaltire questi rifiuti.
Con questo non voglio né essere favorevole né contrario ad eventuali inceneritori nel biellese eccetera, non mi voglio pronunciare in merito.
Penso che un primo passo importante però nel 2007 sia stato fatto nel biellese con la sensibilizzazione della raccolta differenziata che a mio parere è qualcosa di assolutamente fondamentale nella gestione dei rifiuti urbani.
Ogni tanto una parola buona per chi ci governa dobbiamo spenderla.
Tanto ci pensa il nostro Bassolino a tenere alto il nome della sinistra al potere.
Pubblicato in Varie | Tag:bassolino, emergenza rifiuti, inceneritore biella, napoli

Venti anni fa esordì la Fiat Tipo. La conosciamo tutti. Un’auto estremamente razionale, forse troppo. All’esordio lasciò molti automobilisti di stucco. Chi gradiva il design delle ultime Ritmo, nata anch’essa come vettura “realizzata dai robot” e diventata, a fine produzione, traboccante di orpelli estetici - che la resero indiscutibilmente barocca -; rimase sbigottito nell’osservare la disarmante semplicità stilistica della nuova media Fiat. Alcune soluzioni, poi, come il portellone in materiale sintetico spaventarono i più ingenui. Effettivamente bastava un tamponamento di discreta entità per fratturarlo e magari ridurlo in pezzi. Questo preoccupò schiere intere di automobilisti, ignoranti del fatto che i materiali sintetici, pur non avendo la malleabilità della lamiera in caso d’urto, garantiscono la stessa protezione del metallo, con un peso notevolmente inferiore… ma per molti la Tipo diventò un auto di “plastica che si smonta per strada”. Ovviamente si tratta di una diceria, di un luogo comune, purtroppo rafforzato dalla cronica approssimazione negli assemblaggi dei rivestimenti interni (causa di parecchi “rumorini”), e dal design della vettura, che non trasmetteva una sensazione di adeguata “solidità”.

Visto il successo dei miei post automobilistici proseguo la carrellata di vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano.
Oggi vi propongo la Fiat 131 abarth, auto a cui personalmente sono particolarmente affezionato visti i chilometri percorsi su quella di serie.
Auto vincente alla fine degli anni ’70 (ha vinto il campionato mondiale rally nel 1977, 1978 e 1980) rappresenta l’ultima vettura Fiat ad aver conquistato qualcosa di importante nel mondo delle corse che contano.
Con la speranza che lo scorpione torni presto a farci sognare nei rally con la Grande Punto godiamoci il video che segue.

Quest’auto credo non abbia bisogno di molte presentazioni. Nel 1985 la Lancia diede vita alla S4 con la quale nel 1986 vinse sul campo i titoli piloti e costruttori con Markku Alén, poi tolti a seguito di, ancor oggi incompresi, sotterfugi da parte della Peugeot.
Finita l’era del Gruppo B nel 1987 debuttò la Lancia Delta HF 4WD che, con varie evoluzioni, per 6 anni di fila vinse tutto quel c’era da vincere (6 campionati costruttori, 4 piloti) prima che la Lancia decise di abbandonare il mondo delle corse (e chissà mai se ritornerà).
Un tale dominio è forse paragonabile solo all’era Schumacher-Ferrari tant’è che attorno alla Lancia Delta splende tutt’oggi un’aurea di leggenda irraggiungibile.
È notizia dell’altro giorno che la nuova berlina della Lancia non si fregerà più del nome Lancia Delta HPE bensì si parla di Lancia Beta HPE. A mio parere è giusta la decisione di non sfruttare un nome legato inscindibilmente al mondo delle corse per battezzare un’auto che non avrà nulla a che fare con Il Mito.
Vi propongo qui di seguito un paio di video strappalacrime, di quando l’Italia e i suoi ingegneri dominavano il mondo incontrastati.
Pubblicato in Sport | Tag:auto, lancia, lancia delta, rally